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26 GIUGNO 2006

GIORNATA MONDIALE CONTRO LA DROGA

"LE DROGHE NON SONO UN GIOCO DA RAGAZZI"

E' il tema della campagna internazionale 2006 promossa dall'Ufficio contro la Droga e il Crimine delle Nazioni Unite (UNODC) per sensibilizzare l'opinione pubblica sul potere distruttivo delle droghe e responsabilizzare la società affinché il benessere dei bambini sia sempre una priorità. Almeno 200 milioni di persone, cioè più del 5% della popolazione mondiale compresa fra i 15 ed i 64 anni, hanno fatto uso di sostanze almeno una volta negli ultimi 12 mesi.

E i bambini? Anche i bambini risultano inclini al consumo e al traffico illecito di droghe. Tra i più vulnerabili vi sono i bambini di strada, che lavorano e vivono in condizioni disperate, i ragazzi e le ragazze che appartengono a famiglie di consumatori o trafficanti di stupefacenti. Questi bambini sono esposti sia a modelli di vita negativi, sia a comportamenti violenti che possono derivare dall’uso di sostanze. In alcuni casi i bambini hanno perso i genitori a causa di questa piaga e vengono accuditi da zii e nonni. Anche a scuola la situazione può presentare situazioni di rischio.

La campagna ONU contro le droghe esorterà gli adulti a proteggere i bambini. I genitori, i fratelli e gli altri membri della famiglia possono far sì che la casa sia un luogo sicuro per i bambini e che essi conoscano i pericoli associati all’uso di droghe. Insegnanti ed assistenti sociali hanno inoltre un ruolo da svolgere, vigilando sui segnali di allarme e prendendo provvedimenti per affrontare qualsiasi problema relativo alle droghe. Gli insegnanti possono fornire ai bambini informazioni sui rischi connessi all’uso di droghe e dare loro opportunità per discutere apertamente il problema.

 

SU MARTE L’ORTO DEGLI ASPARAGI

 

WASHINGTON (Ansa) - Se si portasse da Marte un campione del terreno prelevato dalla sonda Phoenix e si provasse a seminare asparagi, quegli asparagi nascerebbero esattamente come nascono nell'orto di casa. E' questa l'immagine che gli scienziati della Nasa impegnati nel progetto Phoenix hanno utilizzato per spiegare i risultati delle prime analisi chimiche condotte sul campione di terreno prelevato dal pianeta dalla sonda spaziale.
I campioni di suolo marziano prelevati dalla sonda sul polo artico del pianeta sono stati analizzati da terra e gli scienziati hanno verificato che quel 'terreno' (ma in questo caso il termine è improprio) è
alcalino, anche se non fortemente alcalino, ed è pieno dei nutrienti minerali di cui le piante hanno bisogno per vivere. "Abbiamo trovato quelli che sembrano essere gli elementi base per sostenere la vita" ha detto Samuel Kounaves, della Tufts University, che sta conducendo le analisi chimiche sui campioni di Phoenix. Oggi il pianeta Marte è freddo e asciutto, e la sua superficie è bombardata da raggi ultravioletti, il che rende la vita impossibile. Ma - hanno spiegato gli scienziati - è verosimile ritenere che in passato le condizioni fossero tali da rendere la vita possibile. Le piante a cui piace il suolo alcalino - come per esempio gli asparagi - potrebbero crescere rapidamente sul suolo marziano se trovassero l'aria e l'acqua presenti sulla terra. (ANSA, 27/6/2008)

 

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Casella di testo: 14/4/94
Stamattina
c’è una ruga sul volto
che ieri non c’era.
E’ un graffiti del tempo,
e mi parla di te! (Mimmo)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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