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Il Barefooting prende piede in Italia |
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T-shirt cantate |












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Un concerto dei Nomadi per i bambini cardiopatici nel mondo NOMADI: VA’ DOVE TI PORTA IL CUORE
Organizzato dalla dott. Miriam Schena a favore dell’Associazione Bambini Cardiopatici nel Mondo. Nel mondo ci sono più di 5 milioni di bambini con cardiopatia congenita che rischiano di morire se non vengono operati. Nei paesi poveri non hanno speranza. I nostri volontari, medici, cardiologi, chirurghi e infermieri ogni mese partono in missione per salvare questi bambini.
Musica: sul web cresce azionariato dei fans La musica è CAMBIATA di Titti Santamato
Il web è il luogo dove constatare quali siano i reali processi in atto, quali siano i reali interessi, i bisogni, le scelte e di quanto distanti siano questi rispetto alle proiezioni e alle spinte dell’industria discografica, dei produttori e degli imprenditori di spettacolo. un puntuale articolo di Titti Santamato (Ansa), dal titolo Musica: sul web cresce azionariato dei fan spiega come “il business della musica è cambiato e perché solo il rinnovamento potrà garantire la sopravvivenza”. (leggi)
Il coro delle sirene di Ulisse Ci incatena? Ma quanto ci incatena?
Quanto importante sia il canto nella vita ce lo dicono la mitologia e le sirene, Ulisse e Cristoforo Colombo, la scienza e il folklore, l’enciclopedia e la strada. Un canto irretisce e uccide, libera e invola. La rivista Science pubblica un reportage sul linguaggio dei pesci e sul dolce canto delle balene. Muto come un pesce? Macchè: “Canta come un pesce”... (leggi)
Se c’è il genio l’emigrazione è un canone inverso Pasqualino Marajà: nababbo o pizzaiolo?
Musica popolare e lotta sociale rappresentano un binomio inscindibile. Il “riscatto sociale” nella canzone popolare ha trovato uno strumento di lotta privilegiato, anche se… Fra i temi oggetto di riscatto politico e sociale quello dell’emigrazione è stato per molto tempo tra i più sentiti. Mario Merola, prima e dopo di lui, hanno fatto versare fiumi di “Lacrime napulitane”. Ma è da credere che possa accadere solo a cinema, nelle fiabe o nelle canzoni ciò che accade ad un certo Pasqualino pescatore che dalla povertà assoluta finisce a fare il nababbo fra gli Indù, facendo impazzire l’India per la pizza e il mandolino. Ma chi se non Domenico Modugno poteva invertire così ottimisticamente i ruoli, mettendo la fantasia al posto del dramma? (leggi tutto)
Herbert Pagani, per cantare emigrò in Francia Un emigrante CHE L’ITALIA NON VOLLE
Herbert Pagani ha attinto con intelligenza e raffinatezza al repertorio dei cantautori francesi degli anni ’60, ma ha anche scritto e cantato bellissime canzoni, alcune delle quali rifatte da modelli d’oltralpe, anticipando un corso molto comune della musica leggera. Proprio verso Herbert Pagani la musica leggera ha un debito forse insanabile. Un peccato di ingratitudine che è molto più di una colpa. Eppure, con una costanza da Guinnes dei primati, la storia (quella leggera della musica leggera italiana) continua ad ignorare uno dei più raffinati e sensibili cantautori, ceduto alla Francia per una sorta di esilio volontario e neppure come si cedono i calciatori, né in comodato d’uso. (leggi)
Il degrado della qualità della vita, della lingua e della cultura LE CANZONI NON MENTONO
La musica e la canzone hanno fatto del degrado del linguaggio o del paesaggio naturale motivi ricorrenti, specie se collegato al tema del lavoro e alle ripercussioni sulla qualità della vita. Il repertorio popolare dell’occidente culturale è piuttosto ricco di canzoni che parlano delle condizioni di vita, del lavoro. La funzione del canto e della canzone, del resto, è quella di sopportare meglio la fatica e le preoccupazioni, consolidare il gruppo e a stimolare sentimenti di solidarietà... (leggi)
In due canzoni un’epoca di decadenza ambientale “Vacanze romane”
"Il ragazzo della via Gluck" di Adriano Celentano e “Vacanze romane” sono solo due tra le canzoni più conosciute che hanno segnato un’epoca di decadenza ambientale, paesaggistica e morale, rimanendo poi impresse nell'immaginario collettivo. Il “Ragazzo della via Gluck” è una canzone che risale al 1966, “Vacanze romane” dei Matia Bazar, risale al Festival di Sanremo del 1983. Anno in cui il festival fu vinto dalla bravissima Tiziana Rivale con Sarà quel che sarà. (leggi)
I pesci parlano, le balene cantano e comunicano A SUON DI GRUGNITI, ALTRO CHE MUTI
Il mare è un ambiente tutt'altro che silenzioso: una delle voci più particolari ascoltate e studiate dai biologi marini è il del canto delle balene, suoni a bassa frequenza emessi dai grandi cetacei; e tutti hanno ben presente i fischi e i crepitii emessi dai delfini per comunicare. Ma pochi sanno che anche i pesci sono in grado di scambiarsi informazioni attraverso un linguaggio acustico, udibile anche dall'orecchio umano. Sono particolarmente chiacchierone le specie della famiglia dei Batrachoididae, su cui sono stati compiuti gli studi. (leggi)
Un magistrale articolo di Michele Serra su Lucio Battisti UN CANTANTE PER AMICO
E’ su Repubblica del 10 settembre 1998 l’articolo di Michele Serra dal titolo Un cantante per amico, in cui parla della morte di Lucio Battisti e del grande e profondo dispiacere popolare. Serra si sofferma a chiedersi cosa significhi "popolo" oggi, visto che non gli è più ben chiaro. Gli è, invece, chiarissimo nel caso specifico legato alla scomparsa di Lucio Battisti: significa che molti milioni di italiani di ogni ceto sociale e di almeno due generazioni hanno cantato le stesse canzoni (e ne hanno pianto la perdita, ndr). “C'è una chiave, in ogni bella canzone e in tante di Battisti, che ci apre e ci scioglie come fossimo prigioni di burro. Se almeno in queste ore, scrive Serra, piuttosto che contenderci le spoglie della sua voce, riuscissimo a parlare di questa comune tenerezza. Un articolo da ‘ritagliare e conservare’…(leggi)
Il paroliere dei parolieri Mogol cambia nome PERCHE’ TWO IS MEGLIO CHE UAN
Giulio Rapetti, in arte Mogol, è da oggi Giulio Rapetti Mogol. "Con Decreto del Ministro dell'Interno del 15.05.2007, trascritto negli atti dello stato civile del Comune di Molteno (Lecco) il 3 luglio 2007 - si legge in una nota del suo avvocato -, il signor Giulio Rapetti è stato autorizzato ad aggiungere, al proprio, il cognome Mogol. Il decreto è stato regolarmente annotato dal comune di Milano, il 27 febbraio 2008, sul suo atto di nascita". Mogol ha collaborato con i più grandi cantanti italiani, tra cui Mina e Celentano, ed è famoso presso il grande pubblico soprattutto per il lungo e fortunato sodalizio artistico con Lucio Battisti. (Ansa, 24/7/2008)
Il canto dell’odio di Stecchetti odio su tela
L'odio è un sentimento umano, che si esprime in una forte avversione o una profonda antipatia. « La dottrina dell’odio deve essere predicata, come contrapposizione alla dottrina dell’amore, quando questa piagnucola e geme. » (Ralph Waldo Emerson). « L'odio senza desiderio di vendetta è un seme caduto sul granito » (Honoré de Balzac). Oltre all'innata capacità di provare sentimenti negativi nei confronti di un'altra persona, il termine odio viene usato in senso figurato… (leggi)
Note sulla lingua dei cantautori dopo gli anni '60 CANTAUTORI, MA COME PARLATE?
Hanno un posto, e quale, le scelte e gli usi linguistici delle canzoni nella storia linguistica della società italiana? Ecco domande cui la letteratura specialistica di linguisti e filologi non si è molto curata di dare risposte sufficientemente meditate. Non presume di farlo questa breve nota, ma essa vuole almeno pretendere di porre la questione e di avviare una ricerca, almeno a partire dalle canzoni dei liguri e di altri negli anni '60:di Tullio De Mauro (leggi)
La mamma nelle canzoni italiane LA BAMBINA NON MORMORA PIU’
Vi è la mamma, tra gli argomenti e le figure che la canzone italiana non ha mai trascurato, anzi, in ogni tempo ha ispirato canzoni più o meno intense e amorevoli. Alla mamma, quale fondamentale figura familiare e sociale, il prof. Serianni attribuisce il compito di apprendimento (ovvero di insegnamento) della lingua parlata. Vediamo quale italiano hanno trasmesso e quali sentimenti hanno ispirato le mamme di autori e cantautori di generazioni anche molto distanti tra loro. (leggi)
Ci siamo chiesti ‘che sarà della mia vita che sarà’ E SE DOMANI IO NON POTESSI RIVEDERE TE?
Ma quanti di noi hanno seriamente intenzione e curiosità di fermarsi per un attimo o per un’ora sola a riflettere intensamente, a chiedersi seriamente chi è che ‘ha ucciso l’Uomo Ragno? Oppure ‘che sarà della mia vita (chi lo sa)? E cosa ne sarebbe della mia vita (e di tutto ciò che mi circonda) se “domani non potessi rivedere te”. (leggi)
Gli autori di canzoni SONO DEGLI IMBECILLI?
Come scrive Oscar Wilde una canzone ha il potere di ricordarci “un passato personale che fino a quel momento ignoravamo” E Flaubert riguardo alle canzonette: «si stupisce della perfezione di alcune canzoni popolari. Chi le ha scritte, dice Flaubert, spesso non è che un imbecille, ma quel giorno che le ha scritte ha “sentito” meglio di una persona intelligente». (leggi)
Il nero è un colore politico, antropologico o culturale A GIOCARE COL NERO PERDI SEMPRE?
“A giocare col nero perdi sempre”, come dice Francesco De Gregori in una sua straconosciuta canzone alla prima maniera. Malgrado l’ermetismo di De Gregori, che gli è anche valso qualche critica in tal senso, negli anni passati, il “nero” a cui fa riferimento è un nero decisamente politico, con un preciso riferimento a certi poeti “strane creature”. Nella canzone italiana il “nero” riferito alle razze (oltreché alla politica) è ben presente, con riferimento alla bellezza, al fascino ma anche a temi quali l’emigrazione, la discriminazione e (quindi) l’integrazione. Doa “Creola” dalla bruna aureola, a un’altra bella “mora” che ha centrato il cuore di un certo Rocco Granata, un cantante degli anni ’60, il cui più grande successo (“Marina”). Ma molti uomini dalla pelle scura rimangono nelle canzoni per coraggio, spirito di sacrificio ed abnegazione. (leggi)
A proposito di una recente raccolta di testi di Giampaolo Mattei solo la libidine ci salvera’?
"Solo una sana e consapevole libidine salva il giovane dallo stress e dall'Azione Cattolica". Da un così nobile verso s'intuisce che il cantante Zucchero non ha una grande opinione delle associazioni cattoliche. Ha fatto cantare a tanti ragazzi questo ritornello che indica in "una sana e consapevole libidine" una risposta ai "danni" provocati dalla scelta di appartenere ad associazioni ecclesiali. Ma forse ha ragione Zucchero: evidentemente l'ignoranza e la maleducazione pagano. Lui prende in giro le associazioni cattoliche, condisce tutto con volgarità, ed ecco che un libro edito anche dalla medesima associazione indica alcuni suoi brani come validi . (leggi)
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IL PAESAGGIO
Il paesaggio esiste male dove non c’è una vista e un gusto che possano giudicarlo; il paesaggio è cultura che si aggiunge alla natura, fuori dalla cultura sbiadisce. Solo quando i piedi di Armstrong ebbero toccato la superficie lunare, solo dopo quell’orma e lo sguardo che la scrisse nella memoria, il paesaggio della luna fu vivo.
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